Just Frank

Esporto democrazia a carissimo prezzo.

Archivio del mese Luglio, 2007

+404

Vodafone: la tua carta ricaricabile scade tra 2 mesi se non effettui una ricarica. Il traffico disponibile resterà  a tua disposizione. Per info 42997

Come come?

E’ vero che il decreto Bersani obbliga a rimuovere la scadenza dalle carte prepagate, ma - lo scopro solo ora - l’applicazione da parte di Vodafone è stata in questo punto molto personale. La scheda non scade definitivamente, il numero rimane, ma sta di fatto che anche se avessi ancora un credito enorme non potrei utilizzarla per chiamare senza prima fare almeno una piccola ricarica.

Una situazione di grande vantaggio per l’operatore, che intanto intasca, mentre l’utente è costretto a pagare ancora per poter usufruire del traffico che ha già  pagato!

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  • Nella categoria: Economia
  • Da Storia d’Italia, di Denis Mack Smith

    Il Sud si era originariamente ribellato ai Borboni a causa del loro malgoverno. Quando quegli stessi sintomi di malgoverno continuarono a perdurare dopo il 1861, molti cominciarono a chiedersi se ciò non fosse da attribuire ad elementi persistenti nel Mezzogiorno e nei suoi abitanti. Fu solo troppo tardi che tanti napoletani scoprirono di aver male interpretato i loro stessi desideri e che quello che effettivamente volevano non era un governo migliore, ma uno che governasse meno e imponesse meno tasse.

    Il Meridione di allora somiglia tanto per certi versi all’Italia di oggi, è la prima cosa che m’è venuta in mente leggendo queste interessanti osservazioni di Francesco Costa sul famigerato V-Day ( al quale, lo dico subito, non parteciperò nemmeno io ).

    Al di là  delle buone intenzioni di Grillo, chi lo sa quante e quali posizioni diverse si riverseranno in piazza ad urlare il loro Vaffanculo. Vaffanculo a chi, e perchè? Ognuno in ordine sparso, rigorosamente, e se tutti si riuniscono per la gigantesca indignazione collettiva, la colpa allora di chi è, se non di qualcun’altro, ovviamente.

    Io penso che la famosa massima di D’Azeglio sia tuttora valida più che mai, e che il maggiore problema dell’Italia siano ancora gli Italiani: senza un obiettivo comune, ognuno per sé, pronti a scatenare l’indice accusatore contro la classe politica, dimentichi del fatto che è una espressione di loro stessi. Per questo Grillo faccia pure, ma inutile girarci intorno: l’antipolitica non è la strada, bisogna promuovere un sistema partitico stabile ed una classe dirigente seria e responsabile senza dei quali non saremo mai un Paese competitivo con il resto d’Europa.

    Ma, come fa notare Costa, se gli italiani continuano a votare politici che dilapidano il denaro pubblico, che sono sospettati di Mafia o già  condannati per corruzione, di chi è la colpa, e soprattutto: a chi dovremmo urlare vaffanculo?

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  • Nella categoria: Documenti, Politica, Storia
  • Vota personalità  confusa alle primarie del Partito Democratico.

    E’ stata una scelta difficile e combattuta quella di entrare così a gamba tesa nel dibattito sul Partito Democratico. In un tripudio di pluralis maiestatis ci siamo chiesti perché votare per un partito più di centro che di sinistra, più cattolico che non, più Binetti che Togliatti. Perchè ridurci addirittura a dover scegliere tra Veltroni, Letta e la Bindi, con Adinolfi che dice, giustamente, se questo è il parterre de roi, “sticazzi, mo me candido pur’io, sarà  nà  passeggiata de salute“.

    La svolta è giunta quando è stata formalizzata l’involontaria candidatura di Personalità  Confusa, il candidato da cui mi sento davvero rappresentato, uno che può fare molto per noi cittadini duepuntozzero. E’ lui la guida naturale del Partito Democratico perchè, come afferma lui stesso in un’intervista a Repubblica nel 2004:

    “Aggiornare un blog è rapido e facile, in pratica non bisogna nemmeno conoscere l’informatica, quindi è democratico, può usarlo chiunque. “

    Un programma ancora non esiste, ma l’uomo è pieno di risorse e ha anche conoscenze molto in alto che occasionalmente postano sul suo blog.

    Servono 3000 firme per portare il Confuso alla sfida del 14 ottobre, firma anche tu la petizione e spargi la voce!

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  • Nella categoria: Avvisi, La sinistra, Politica
  • Genova, sei anni fa, ricordi?

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  • Nella categoria: Documenti
  • Bari

    Per il momento la notizia è relegata alle cronache locali, ma c’è da scommettere che ha tutte le carte in regola per riaccendere il dibattito sui Dico.

    Si tratta di una disposizione del Sindaco Michele Emiliano affinchè all’anagrafe vengano riconosciute le convivenze per vincoli affettivi, senza discriminazione alcuna tra coppie etero ed omosessuali. E’ dallo scorso 8 marzo che la delibera si scontra contro la netta opposizione non tanto del centrodestra ma, indovinate, della Margherita. La Curia barese non manca di far sentire la propria ostilità  a provvedimenti del genere, parlando di una mossa inopportuna e dettata dall’ ideologia.

    E’ solo un piccolo passo, una parte delle istituzioni finalmente si sforza di riconoscere l’esistenza e la dignità  di certe realtà , la parola passa a Roma, che deve decidere se queste persone di cui si parla meritano un riconoscimento più completo, fatto di diritti, o se si intende continuare a sottostare all’ideologia - quella si vera e pervasiva - di cui si nutrono i finti paladini della famiglia.

    EDIT: maggiori dettagli sul sito del Comune di Bari.

    (more…)

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  • Nella categoria: Politica
  • Tesoretto draghi

    Metti un disgraziato con una montagna di debiti sulle spalle, diciamo centomila euro. Metti che il disgraziato fa un terno secco al lotto, facciamo 4000€ puliti e non se ne parla più: logica vuole che il tizio usi quei soldi per allentare un attimo il cappio dei creditori.

    Ma in Italia la logica è soggettiva e a tratti anche le leggi matematiche qui smettono di essere valide. Tenetevi forte, la notizia è di quelle che potrebbero sconvolgere i deboli di cuore: IL TESORETTO NON ESISTE, lo dice Draghi, mica si scherza.

    La cosa incredibile è che sono passati inutilmente dei mesi nei quali le due coalizioni hanno battagliato per attribuirsi il merito per la scoperta dell’ormai mitico tesoretto, poi per capire a quanto ammonta ( due miliardi, due e mezzo, tre, forse sei? ) e altri mesi per scegliere a quali fortunati destinare l’inaspettato regalo. Per la serie: solo in Italia…

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  • Nella categoria: Economia, Politica
  • La Rai ( mi ) colpisce ancora

    E’ passato qualche mese da quando la Rai ha mosso guerra agli utenti che caricano su youtube et similia i video registrati dai canali nazionali, in un periodo in cui c’era da promuovere il portalone nella nuova versione duepuntozzero ( poi partita con un tragico inconveniente ). Caddi anch’io sotto i colpi della scure giustiziera, vedendomi cancellare qualcosa da google video.

    Adesso che il portalone rai è a tutti gli effetti attivo ecco che ricompare nella casella della posta, abbastanza inaspettata, una vecchia conoscenza

    Rai youtube

    Si sono scomodati per rimuovere una innocua intervista del mitico Corrado Guzzanti da Fazio lo scorso novembre, intervista che registrai per mia comodità , ma caricai su youtube per poi postarla sullo stesso forum dello stesso Guzzanti, visto che alcuni utenti che se l’erano persa la richiedevano. Ma mamma Rai è severa e non va troppo per il sottile; certo, la materia prima è sua, ma non ha alcun valore di mercato, a meno che non stiano studiando il modo di monetizzare ciò che finora non fruttava nulla.

    Non sarebbe il caso di chiudere un occhio? Già  che ci sono, non posso non notare che una ricerca sullo stesso Guzzanti ( tanto per restare sull’artista ) sulle teche rai riporta alla luce la miseria di 34 filmati, qualcuno anche di dubbia se non nulla attinenza con quanto cercato, contro i più di mille risultati su Youtube sopravvissuti al repulisti.

    Ad onor del vero, dopo qualche minuto di girovagare sui siti rai sono riuscito a ritrovare il filmato che hanno cancellato da youtube, col piccolo, trascurabile dettaglio che il video non parte neanche a pregarlo in cinese mandarino.

    Sapevatelo!

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  • Nella categoria: Internet, Televisione
  • Cambiamenti in vista

    ragazza cambio ruota

    Ansia, insoddisfazione, autostima in picchiata, un senso di incompiutezza che opprime, un peso sulla coscienza che grava ogni giorno di più.

    Basta! Non posso rimandare oltre: devo aggiornare la grafica del blog! Dopo quasi un anno di esperimenti, modifiche e aggiornamenti sulla base del tema Subtle di GluedIdeas, che hanno portato ad una serie di problemini più o meno fastidiosi, nonchè ad un codice particolarmente disordinato, ho deciso motu proprio di cambiare aria. Ho già individuato un nuovo tema di base su cui lavorare, da adattare innanzitutto per riportarlo ad un leit-motiv cromatico che mi ( vi ) è più familiare, visto che l’originale è troppo blu per i miei gusti, e altri ritocchi verranno.

    E’ l’occasione per riordinare il tutto, e non solo sul lato strettamente estetico e tecnico.

    Bene, adesso che ho scritto nero su bianco i miei propositi non posso più tirarmi indietro: le mantengo le promesse, io. Il cambiamento è alle porte!

    Nella foto: una chiara metafora del Cambiamento, nella sua accezione di necessità a volte improvvisa ed inderogabile.

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  • Nella categoria: Avvisi