Il notizione: se si andasse a votare domani il Partito della Libertà ( o comunque vorranno chiamarlo ) farebbe sfracelli, il PD morirebbe appena nato, AN sarebbe richiamata all’ordine; peggio ancora in casa UDC, che crollerebbe persino sotto la soglia di sbarramento invocata poc’anzi dallo stesso Pierferdi, il quale per lavare l’onta farà harakiri di fronte a Giovanardi.

Sondaggi partito libertàMa sarà vero? Le tragiche vicende di Gianni Pilo e delle bandierine di Fede che da blu diventavano rosse ci avranno pur insegnato qualcosa, quindi vado a controllare. Il sondaggio di oggi, che darebbe il PdL in testa a furor di popolo, è stato commissionato dalla rivista online moderatamente.com alla Poggi & Partners di Bruno Poggi. Chi??? Google dà una mano, e rivela che i lavori della P&P compaiono più che altro su giornali come il Foglio e Libero. E già qui mi sovviene un ghigno…

Nel periodo precedente le elezioni politiche del 2006 la P&P si mostrò particolarmente attiva nel sfornare sondaggi che davano in grande ripresa un centrodestra che perdeva pezzi e consenso sotto gli occhi di tutti. Addirittura si annunciava l’aggancio al centrosinistra, quando tutti gli altri istituti rilevavano alcuni punti, se non molti, di distacco. Provvidenziale fu l’autolesionismo tafazzista della sinistra delle ultime settimane pre-voto che le fece davvero perdere montagne di voti all’ultimo. Fortunata la P&P, o sono dei maghi?

Regionali Lazio 2005: per la P&P Storace batte Marrazzo senza troppi patemi e si riconferma. Le urne mandano a casa Storace.

Regionali Piemonte 2005: per la P&P vince Enzo Ghigo, l’ex dirigente di Publitalia fedele a Berlusconi, sbaragliando la sinistra Mercedes Bresso. È andata esattamente al contrario.

Regionali Calabria 2005: per la P&P è testa a testa con il candidato del centrodestra in leggero vantaggio. Gli elettori fanno trionfare il centrosinistra di 20 punti (!!!).

Regionali Puglia 2005: per la P&P il delfino di Berlusconi Raffaele Fitto non corre rischi, ma i pugliesi decidono di averne avuto abbastanza di lui e consegnano la regione al comunista Vendola.

Ma azzeccarne una no? Non avevo più speranze, ma alla fine l’ho trovata: regionali liguri, che era la più facile certo, ma a questo punto non facciamo tanto gli schizzinosi. Andiamo alle amministrative di Roma 2006, la P&P va contro gli altri istituti che danno un Veltroni vincente ad occhi chiusi e senza mani, e fa sapere che c’è un’ampia percentuale di votanti ancora indecisi che il centrodestra potrebbe recuperare, quindi la partita è ancora aperta; i risultati definitivi invece vedono Veltroni vincere comodo con un distacco da paura, 61-37.

Tutti possono sbagliare, ma qualcuno ripete sempre lo stesso errore e ci si chiede se sia un caso. La P&P non ha un sito internet, e se ce l’ha i motori di ricerca non lo conoscono; non è iscritta alla associazione degli istituti di ricerca di mercato, ma ormai non mi stupisco nemmeno di questo. Certo, è curioso che facciano notizia i dati elaborati da un istituto che sembrerebbe avere la stessa affidabilità statistica del mio salumiere…