Just Frank

Esporto democrazia a carissimo prezzo.

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Una settimana da giornalettista

È passata già una settimana, sette giorni di lavoro piuttosto intenso. Però la nuova casa viene su bene. Primo giorno da panico: subito linkati da repubblica.it, il macinino che usavamo come server non ha retto ed è schiattato in poche ore. Acrobatico cambio server nel pomeriggio, e via ripartiti di slancio su una macchina che poi si è rivelata -appena- qualche centinaio di volte più performante.

Giorni successivi passati a risolvere bug del layout ( l’ha disegnato Loska e l’ho realizzato io, e scusate se ce ne bulliamo con gli amici ), rifinire le sbavature e a domandarmi perché cavolo nessuno mi ha fatto desistere dall’usare Wordpress invece che un cms vero. Ahem… e non dimentichiamo le ore e ore trascorse tirando giù bestemmie contro quel 30% e passa di utenti che si ostina ad usare quel catorcio di Internet Explorer 6 (*) che tanto male visualizzava il sito ( prima che passassi ore ad adattarlo alla bisogna ).

Solo lavoro oscuro da tecnico e redattore, e a vedere il livello medio degli articoli mi chiedo chissà se e quando ci metterò la firma. Però che soddisfazione. Adesso siamo stati segnalati anche da SkyLife e siamo una fonte di Google News. Prossimo passo colonizzare la TV: via Vespa e Mentana, al loro posto Personalità Confusa e il sor Ricchiuti.

Per un giornalismo almeno decente, anche se non ci voleva poi tanto.

Si può fare! (cit.)

(*): Gente, fateme stò piacere, usate browser moderni e compatibili con gli standard web: Firefox, Opera, Safari. I browser della Microsoft non sono né l’una né l’altra cosa.

Alice

Lo ammetto, con Telecom sono stato cattivo, molto cattivo, quando poi serve solo avere pazienza, fede quanto basta ed un pizzico di culo per cavarsela alla grande con il caro incumbent delle comunicazioni.

Come già saprete Telecom sta gradualmente trasformando gli abbonamenti adsl base ( le flat 2 mega ) in veloci linee a 7 mega: siccome ci tenevo a che il processo non fosse troppo graduale, cioè che nel mio caso non finisse nel 2018 ma possibilmente un po’ prima, ho provveduto a fare richiesta esplicita al 187. Ovviamente mi sono scontrato con una operatrice gentilissima ma piuttosto spaesata, che non sapendo che dire e che fare mi ha infine sbrigativamente suggerito di provare con la procedura online sul 187.it.
Detto, fatto.

La procedura è esattamente quella per i nuovi abbonamenti, ma niente paura: viene gestita correttamente come un aggiornamento della linea, in automatico. Domenica sera, dopo sole 34 ore, il modem s’è disconnesso e riconnesso con una portante a 7648/480 Kbps e una velocità di download tale che se penso che nemmeno due anni fa usavo il dial-up a 56K mi scende la lacrimuccia.

L’unico neo: la velocità della linea è ai limiti di quanto permesso dallo standard ADSL1, che è al massimo di 8Mbps. Se l’impianto di casa vostra risale al protozoico, i cavi sono vecchi e collegati a misteriose scatolette di derivazione in disuso dal Ventennio, oppure abitate lontano dalla centrale telefonica ( diciamo 3KM o più ), la 7 mega non la vedete nemmeno col binocolo, vi dovrete accontentare di qualcosa in meno.

Se però si è serviti da una centrale in ADSL2+ ( controllare qui se si è tra i fortunati ) allora è meglio avere un modem adsl2+ compatibile, la qualità del collegamento in teoria dovrebbe risultare migliore. Good luck.

Note:

1) spero abbiate gradito la foto
2) non mi ha pagato nessuno per parlare bene di Telecom: se però qualche dirigente vorrà, potrò fornirgli gli estremi del mio conto corrente per dimostrare la… ehm… gratitudine dell’azienda. Contributo minimo: 1000€. Grazie. :whistle:

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  • Nella categoria: Informatica, Internet
  • Alice adsl problemi cambio operatore

    Non sono soddisfatto della mia adsl, è deciso: cambio operatore! Tanto più che con l’intercessione di San Bersani non devo più pagare la penale per il mio desiderio di disdetta fuori tempo, che aspetto?

    Facile a dirsi, ma c’è gente che in queste situazioni entra nel tunnel e non ne vede la fine per settimane, persino mesi emarginato dalla vita virtuale senza che il nuovo operatore possa o voglia installare la sua linea, tra problemi, incomprensioni e operatori che si ostacolano a vicenda.

    Per fortuna -dicono- Telecom è tanto lenta, inefficiente e rompiballe quando un suo utente vuole fuggir via, quanto rapida e puntuale quando questi vuol tornare all’ovile com’era mia intenzione; ed infatti, tempo tre giorni tre dal distacco di Tiscali ed il pannello di controllo del modem fa sfoggio di sè con i parametri della nuova portante adsl Alice attivata di fresco.

    E’ fatta, vittoria! E’ tarda sera e uno non s’immagina che Telecom faccia lavorare fino a quell’ora il tecnico installatore ( alias “l’omino che gira col pandino rosso” ) soltanto per far felice me, il nuovo abbonato. E invece è così! O no?

    La mattina seguente come un Fantozzi dell’era digitale eseguo la routine sveglia-bagno-caffè-mail-blog… un momento: al caffè ci sono arrivato, ma la posta non arriva e i siti non si aprono. Panico: sarò costretto ad accendere il televisore e seguire il TG1 per apprendere delle ultime notizie! Ma dico, scherziamo?

    Telefono al 187 per chiedere spiegazioni:

    F.: “Mi avete attivato l’adsl ieri e oggi già non si naviga più. Che è successo?”

    187: “Veramente ci risulta che la sua linea è ancora occupata da Tiscali

    F.: “Co…cooosa? Tiscali ha già fatto il suo e liberato anche molto presto. C’è la portante di Alice 2 Mega adesso, ma mi avete bloccato la navigazione, è un problema vostro”

    187: “Adesso controllo………….. ecco, c’è stato un equivoco: noi le abbiamo attivato l’adsl, ma il sistema automatico interno qui ha bloccato tutto perchè ha rilevato la presenza di Tiscali. Probabilmente si è basato su dati non aggiornati.”

    Il maledetto sistema automatico, porca miseria! Lo sapevo che prima o poi le macchine si sarebbero rivoltate contro l’umanità, e avrebbero cominciato proprio da me. Sconforto.

    F.: “Capisco. Si può fare qualcosa? In fondo la linea c’è già, bisogna solo riattivarla”.

    187: “Posso rielaborare l’ordine, sarà tutto sistemato a breve.”

    In poche parole cosa è successo? E’ successo che dagli uffici che gestiscono i nuovi abbonamenti prima hanno mandato il tecnico ad installare l’adsl in centrale sulla mia linea, soltanto dopo hanno controllato che non vi fosse già attivo un altro operatore. Avendo dei dati incredibilmente non aggiornati ( quando dovrebbero averli in tempo reale, se non li ha Telecom chi allora? ) hanno creduto la mia linea fosse ancora occupata dal mio precedente operatore; ma non avendo più Tiscali da un pezzo e con Alice che non mi voleva nelle sue grazie non ho potuto far altro che restare a piedi in attesa che tutto il baraccone ripartisse daccapo.

    Passano i giorni fino a che anche la lucina del modem si spegne, segno che addirittura Telecom ha mandato l’omino in centrale a staccare il mio cavo dalle apparecchiature di rete. Richiamo il 187 e mi risponde un operatore che pare un po’ più ferrato della media:

    F.: “Mi hanno attivato, mi hanno disattivato dopo poche ore e adesso mi hanno completamente scollegato dalla vostra adsl, non c’è più la portante. Ma che succede?”

    187.: “Un attimo che guardo ( ma che guardano, i tarocchi? i fondi del caffè? n.d.F. )……… ah, ecco…. caspita, insomma….. è successo un bel problema…… senti, qua ci vorrà del tempo, una settimana, guarda…… seguirò io la procedura…… ma dovrai aspettare….. martedì, mercoledì……”

    Non ho fretta, ma gradirei diventare cliente di Alice entro questa era geologica, possibilmente.

    Intanto riesumo il vecchio modem 56k perchè comunque la rete mi serve per degli affari urgenti: CRRRRRRRRRR FFFFFFF FRRRRRRRRRRRR ZZZZZZ CRRR-CRRR-CRRR-CRRR ZZZZZZZZZZZZZZZZ e ci siamo, finalmente collegato ad 1 cent al minuto per 5 kilobyte al secondo, che bellezza! Clicco sui soliti cinque o sei siti e finchè si aprono non solo faccio in tempo a farmi la barba, ma già mi spunta un po’ di ricrescita; l’attesa è tuttavia ben ripagata dalla mail del professore di Calcolatori che mi fa sapere che l’esame è andato benone. Godo.

    Arriva l’autunno e con esso anche la mail da parte di Alice che mi annuncia che posso già navigare velocissimo con la sua linea rapidissima appena attivata: quella sadica mi prende in giro, il modem adsl è ancora tristemente buio e fermo!

    Ri-richiamo il 187, l’operatrice sembra rispondere mentre legge il manuale “Helpdesk for dummies”

    187: “Il problema è probabilmente il suo modem che non funziona (!!!)… quanto dista il modem dal telefono?”

    F.: “Eeehhh? Vorrà dire quanto dista il modem dalla presa telefonica!”

    187: “Ah, certo…”

    F.: “Comunque non c’entra nulla. Il modem è ben collegato e funziona benissimo, il fatto è che voi stessi del 187 mi avete già confermato che la linea è stata staccata per un disguido”

    187: “Allora faccio una segnalazione al tecnico”.

    Il tecnico ha fatto il suo dovere questa mattina, rapido, preciso, efficiente, ma probabilmente in preda a crisi esistenziali chiedendosi perchè gli tocca fare il triplo del lavoro inutilmente, solo perchè quelli che stanno in ufficio procedono in ordine sparso non sapendo l’uno cosa fa l’altro.

    Sappia il signor tecnico che ovunque si trovi a bordo della sua vecchia Fiat Panda rossa furgonata della Telecom-fu-SIP io gli sono immensamente grato, che anzi riconosco qui ed ora che è grazie ai lavoratori come lui che questo Paese ancora resta in piedi, pur barcollante perchè diretto da impiegati inetti che si fanno fregare da un maledetto sistema automatico.

    Omino che vai in giro con la cassetta degli attrezzi, questo post è dedicato a te.

    Da ieri ho cominciato a leggere in giro per forum storie di utenti che avrebbero ricevuto una raccomandata da parte di uno studio legale, per conto della casa discografica Peppermint, produttrice per lo più di artisti discotecari. Storie come questa, tutte uguali: utenti che avrebbero scaricato una canzone di qualche deejay misconosciuto ( l’unico noto, e il più ricorrente, è Mousse-T ) e adesso si ritrovano con la minaccia “puoi pagarci 330€ di risarcimento, e la chiudiamo qui, oppure ti denunciamo”.

    La casa discografica si sarebbe servita dei servizi della ditta svizzera Logistep, la quale ha fatto quello che normalmente da noi europei fanno invece le polizie: tenere sotto controllo le reti del file sharing e tracciare il traffico relativo ad alcuni specifici files, per poi andare dai provider e chiedere i dati personali di chi si sarebbe macchiato dell’orrendo crimine.

    La storia non è chiara nel senso che, è vero, c’è una controversa sentenza del Tribunale di Roma che attesterebbe l’affidabilità  e la liceità  del sistema di monitoraggio della Logistep, ma in realtà  la questione è ancora oggetto di discussione tra gli esperti giuristi ed io, che non sono del campo, sto a guardare.

    Il Sen. Fiorello Cortiana ha scritto una lettera in merito al Garante della Privacy. In sostanza, i dubbi sono fondamentalmente due:

    • Logistep viola o no la privacy degli utenti, tracciando il loro traffico ?
    • Inoltre, che speranze può davvero avere questa ditta di vincere una causa se, con tutta probabilità , non troverà  traccia del “corpo del reato” ( il file mp3 ) nel PC dell’utente accusato ?

    Vedremo. Quel che è certo è che l’atteggiamento della casa discografica è palesemente intimidatorio, solo 14 giorni sono stati dati ai circa 4000 sfortunati utenti in preda al panico per decidere di pagare o addentrarsi in una costosa avventura legale. Gli americani conoscono bene questa mossa, tipica della RIAA: è il F.U.D., Fear, Uncertainty, Doubt.

    Paura, Incertezza, Dubbio. Quando nessuno sa con precisione chi può spuntarla sul piano legale, chi fa la voce grossa con uno stuolo di avvocati alle spalle la vince. A meno che non ti chiami Shawn Hogan ed hai così tanti soldi di rifiutare l’accordo extragiudiziale e andare fino in fondo, per dimostrare di avere ragione.

    P.S: Ho preferito virgolettare la parola “estorsioni” nel titolo, visto che si parla di uno studio legale è bene mettere in chiaro, non sto certo accusando il loro cliente del reato di estorsione, ma critico l’aver intrapreso una azione con intento chiaramente intimidatorio approfittando del quadro legislativo ancora piuttosto vago.

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  • Nella categoria: Informatica, Internet
  • Feroce crociata antipirateria Microsoft.

    Win NT 2006 (NT:Not Tarocc)o

    Tempi duri per i pirati di Windows: Microsoft ha da una parte preannunciato di voler rendere impossibile l’utilizzo di copie illegali del prossimo Windows Vista, dall’altra ha già  da tempo dichiarato guerra agli assemblatori di PC che non installano copie originali e licenziate del sistema operativo di Redmond.

    Il clima da caccia alle streghe dev’essere ancora più pesante di quanto sembri, se un noto ipermercato si premura di specificare sui volantini che “gentili clienti ci spiace, ma i nostri portatili non hanno il Windows taroccato“. ( vedi foto ) :uah:

    Bene così, ma quand’è che potremo comprarci un PC senza Windows preinstallato di serie ? Sempre più persone sono scontente di pagare questa vera e propria tassa a zio Bill Gates, specialmente se poi Windows non lo usano nemmeno, preferendo installarsi una delle tante fantastiche distribuzioni Linux. :ave:

    E’ uscito Firefox 2.0

    Firefox

    Non mi sto occupando molto di internet e informatica in generale, è giunto il momento di rimediare: segnalo l’uscita di Firefox 2.0, il browser web libero che sta conquistando il mondo.

    Firefox 2.0 per Windows

    Firefox 2.0 per Linux x86

    Firefox 2.0 per Mac

    Tra le novità … beh dovete provarle :wink:

    A me pare certamente più veloce di Firefox 1.5, anche se come occupazione di memoria siamo rimasti a livelli un po’ altini. La Volpe di Fuoco si conferma tuttavia il miglior browser in circolazione, oscurando totalmente Internet Explorer. Una ottima alternativa è Opera, più leggero, anche se non mi è mai piaciuto come mostra le pagine web.

    Ma ecco le statistiche degli accessi a questo sito, nel suo piccolo, giusto una curiosità :

    Firefox 49%
    Internet Explorer 34%
    Unknown 8%
    Safari 3%
    Mozilla 2%
    Netscape 2%
    Opera 1%
  • 4 commenti
  • Nella categoria: Informatica, Internet
  • Trusted driving.

    Too fast

    Su una cosa tutti sono d’accordo: la politica è lenta e non riesce mai a stare dietro alla vita reale. Su un’altra cosa invece non tutti la pensano a questo modo: le grandi aziende sono pronte anche ad accordarsi su scelte impopolari se si tratta di salvare i loro profitti, ma giammai per il bene dei consumatori-cittadini. E’ il capitalismo, baby.

    Questo per dire cosa ? Beh, ricordate la proposta del Ministro Bianchi per ridurre i limiti di velocità  a 120 Km/h in autostrada ? Sommersa da insulti e sputi, ecco dov’è finita; oltre a questo, ha animato oziosi dibattiti sulle riviste di automobilismo sul tema: “E’ giusto differenziare i limiti di velocità  in base alla cilindrata delle auto ?”. Lo stavo leggendo giusto ieri su Al Volante, chi è favorevole, chi è contrario, tutti con buone ragioni.

    Peccato che nella vita reale si viaggi a 150 su strade dove il limite è 80-90, e questa è la normalità : rispettare i limiti significherebbe vedersi piombare dietro al lunotto ogni genere di carretto, camion, tir e furgone dei gelati che abbaglia e chiede strada insultando.

    Stamattina ero in bici sulla complanare della s.s. 16 poco sotto Bari, quando all’improvviso ho visto sfrecciare sulla carreggiata principale una dozzina di moto, a più di 200 o forse 250 KM/h. Che fosse il Gran Premio di Bari della MotoGP ? Questo è il mondo reale, dentro Matrix invece si parla dei limiti…

    [...]
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  • Nella categoria: Informatica, Politica
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